I lariani impressionano a Marassi e travolgono 4-1 il Genoa dopo essere passati in svantaggio. Il Torino espugna Firenze, mentre Inter e Roma vincono due battaglie contro Napoli e Atalanta e restano a punteggio pieno. Domenica sera il grande derby italiano tra Juventus e Milan
La Serie A comincia ad alzare la voce.
E dopo i primi quattro anticipi della terza giornata c'è già materiale sufficiente per capire che questo campionato potrebbe regalarci una stagione intensa, combattuta e probabilmente molto meno scontata di quanto qualcuno potesse immaginare.
Vincono Como, Torino, Inter e Roma. Ma sono soprattutto tre le immagini che rimangono impresse: la straordinaria prova di forza del Como a Genova, la rimonta dell'Inter contro il Napoli e il colpo in extremis della Roma sull'Atalanta.
Nell'attesa che domenica sera l'Allianz Stadium accenda i riflettori su Juventus-Milan, il grande derby italiano di questo turno, il campionato ha già mandato segnali piuttosto chiari.
Como, non chiamatela più sorpresa
Il risultato che fa maggiormente rumore arriva da Marassi.
Genoa-Como 1-4.
Quattro gol in trasferta, ma soprattutto una prestazione che racconta molto più del semplice punteggio.
Perché il Como non ha soltanto vinto. Ha reagito, ha dominato e ha mostrato personalità.
Il Genoa era persino passato in vantaggio al 19' con Osmajic. Una situazione che avrebbe potuto complicare la serata della formazione di Cesc Fàbregas.
È accaduto esattamente il contrario.
In appena quindici minuti il Como ha capovolto completamente la partita: Baturina ha pareggiato al 25', Diao ha firmato il sorpasso al 30' e Nico Paz ha realizzato il 3-1 al 40'. Nella ripresa ancora Diao, al 78', ha completato la sua doppietta personale e fissato il risultato sul 4-1.
Ma sono anche i numeri a fotografare la superiorità lariana: 62,4% di possesso palla, 20 conclusioni contro 11 e nove tiri nello specchio della porta contro appena due del Genoa.
Numeri importanti. Ma ancora più significativa è stata la sensazione lasciata dalla squadra.
Questo Como gioca senza paura.
Ha qualità, tecnica, organizzazione e soprattutto la convinzione di poter imporre il proprio calcio anche lontano da casa.
La formazione di Fàbregas era stata costruita per crescere, ma partite come quella di Marassi autorizzano una domanda che fino a poco tempo fa sarebbe sembrata forse eccessiva: fin dove può arrivare questo Como?
Lo stesso Daniele De Rossi, dopo la partita, ha ammesso di essere rimasto fortemente impressionato dalla formazione lariana.
È ancora prestissimo per parlare di obiettivi ambiziosi. Ma una cosa sembra già evidente: il Como non vuole essere una semplice comparsa della Serie A.
E il 4-1 di Genova è un messaggio recapitato a tutto il campionato.
Torino, carattere e rimonta a Firenze
Segnale importante anche dal Torino.
Al Franchi i granata superano la Fiorentina 2-1, conquistando la prima vittoria con Ignazio Abate in panchina.
Anche qui c'è una parola che ritorna: reazione.
La Fiorentina passa avanti, ma il Torino non si disunisce e riesce a ribaltare la partita con Mandragora e Che Adams.
Tre punti pesanti, conquistati su un campo difficile, che possono dare fiducia e consapevolezza a una squadra chiamata a costruire una nuova identità.
Inter, una rimonta da grande squadra
Poi San Siro.
E qui la serata diventa quasi cinematografica.
Il Napoli va avanti 2-0 con Politano e Hojlund e sembra avere la partita nelle proprie mani.
L'Inter, però, non muore.
Anzi, rinasce.
I nerazzurri cominciano una rimonta furiosa: Lautaro Martinez riapre la gara, Marcus Thuram firma il pareggio e quando ormai il 2-2 sembra scritto arriva ancora il capitano.
Minuto 91. Lautaro. Gol. 3-2.
San Siro esplode.
Sono quelle vittorie che valgono qualcosa in più dei tre punti.
Perché vincere quando tutto funziona è importante. Vincere dopo essere stati sotto di due gol contro una squadra come il Napoli significa invece dimostrare carattere, convinzione e capacità di non arrendersi.
L'Inter resta così a punteggio pieno.
E manda un messaggio chiarissimo alle rivali.
Roma, cuore fino al 93'
Se Milano vive una notte di emozioni, Roma non è da meno.
All'Olimpico l'Atalanta passa in vantaggio con Ederson e mette alla prova una Roma costretta a rincorrere.
I giallorossi reagiscono.
Hermoso trova il pareggio di testa.
Poi la partita sembra avviarsi verso l'1-1.
Sembra.
Perché al 93' Matias Soulé trova il pallone che cambia tutto e firma il 2-1.
Esplode l'Olimpico ed esplode una Roma che, come l'Inter, continua il proprio cammino a punteggio pieno.
E anche qui il risultato racconta qualcosa che va oltre la classifica.
La Roma ha imparato a crederci fino all'ultimo pallone.
Quando una squadra comincia a vincere anche le partite complicate, sporche, apparentemente destinate al pareggio, significa che dentro lo spogliatoio sta crescendo qualcosa.
Inter e Roma davanti, ma il campionato aspetta Juve e Milan
È questa, forse, la fotografia più affascinante lasciata dal sabato.
Inter e Roma continuano a correre. Il Como incanta. Il Torino rialza la testa.
Ma la terza giornata deve ancora raccontare molto.
E soprattutto deve ancora arrivare la partita più attesa.
Domenica 6 settembre, alle 20.45: Juventus-Milan.
Una delle grandi classiche del calcio italiano.
Una sfida che arriva proprio mentre Inter e Roma hanno alzato ulteriormente l'asticella.
Per Juventus e Milan, quindi, non sarà soltanto una questione di prestigio.
Sarà già una risposta da dare al campionato.
Il segnale più intrigante arriva dal lago
Eppure, aspettando il grande duello dell'Allianz Stadium, la copertina di questi primi quattro anticipi può prendersela il Como.
Perché vincere 4-1 a Marassi dopo essere andati sotto significa avere qualcosa che non si compra sul mercato: personalità.
Fàbregas sembra aver costruito una squadra che non rinuncia alla propria idea di calcio nemmeno quando la partita prende una brutta piega. Dopo il gol del Genoa, il Como non ha avuto paura: ha continuato a giocare.
E ha travolto l'avversario.
Quattro gol.
Qualità.
Coraggio.
Una doppietta di Diao, il talento di Nico Paz, la rete di Baturina e una struttura collettiva che appare già sorprendentemente solida.
Siamo soltanto alla terza giornata e le sentenze, a settembre, valgono poco.
Ma i segnali sì.
E il primo segnale forte di questo weekend porta sulle rive del lago.
Attenzione al Como.
Perché se questa è soltanto una sorpresa, è una sorpresa che ha già cominciato a fare parecchio rumore.

