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di Filippo Vagli

Il 17 maggio 2026 sancisce l'inizio di un'era di egemonia totale per la Sir Sicoma Monini Perugia. All'Inalpi Arena di Torino, i "Block Devils" hanno completato un'opera d'arte sportiva, schiantando i polacchi dell'Aluron CMC Warta Zawiercie con un perentorio 3-0. Non è stato solo un bis europeo, ma una prova di forza che assume i contorni della leggenda: la società di Gino Sirci è ora contemporaneamente campione d’Italia, d’Europa e del mondo.

Il trionfo torinese chiude una Final Four perfetta, in cui gli uomini di Angelo Lorenzetti non hanno concesso nemmeno un set agli avversari, dopo aver travolto in semifinale il PGE Projekt Varsavia con un altrettanto netto 3-0. Se un anno fa, nella finale di Lodz, era servito un tie-break sofferto (3-2) per piegare la resistenza dello Zawiercie, stavolta il divario tecnico e mentale è apparso incolmabile, trasformando la rivincita in un monologo umbro durato appena novantanove minuti.

Il racconto della finale è la storia di una squadra che ha saputo soffrire nel momento di massima pressione, per poi dispiegare una potenza di fuoco impressionante. Il set d'apertura è stato l'unico segmento di gara realmente equilibrato. Perugia ha trovato il primo break sul 9-7 grazie a un muro granitico di Loser e Ben Tara su Russell, ma lo Zawiercie ha risposto colpo su colpo con l'efficacia dei centrali Bieniek e Gladyr. Nel finale, la tensione è salita alle stelle: Perugia ha sprecato tre set-point, vedendo le “Pipe” di Plotnytskyi e i primi tempi di Russo neutralizzati dalla difesa polacca. Lo Zawiercie ha persino trovato il set-point sul 26-27 grazie a un mani-out di Russell, ma nel momento della verità i campioni sono emersi. Un muro di Plotnytskyi ha ristabilito la parità, Ben Tara ha scaricato a terra una parallela devastante dalla seconda linea e un astuto tocco di Giannelli ha chiuso i conti sul 29-27.

Scampato il pericolo, Perugia ha letteralmente tolto l'ossigeno agli avversari. Nel secondo parziale, un ace di Loser e una combinazione di muro e slash di Russo hanno scavato il solco. Da lì in avanti gli umbri hanno amministrato con disinvoltura, approfittando di uno Zawiercie incapace di produrre un solo muro punto in tutto il set. Il terzo parziale è iniziato con qualche brivido, subito ricuciti da Plotnytskyi. Da quel momento è salito in cattedra Wassim Ben Tara: l'opposto ha firmato una serie micidiale di tre ace consecutivi, portando il punteggio dal 4-4 al 10-4. Tra uno slash di Giannelli e la solidità difensiva di Colaci, il vantaggio è lievitato fino al 20-10. La pratica si è chiusa sul 25-15, sigillato da un errore al servizio dei polacchi.

La vittoria porta la firma di individualità straordinarie capaci di esaltarsi nel sistema di Lorenzetti a partire da Wassim Ben Tara, MVP indiscusso, che ha messo a referto 24 punti con un sontuoso 58% in attacco, aggiungendo 3 muri e 3 ace decisivi nel terzo set. Il capitano Simone Giannelli ha gestito la regia con la consueta lucidità, illuminando il gioco e chiudendo il primo set con un tocco di classe purissima. Il mancino Oleh Plotnytskyi è stato fondamentale nei momenti caldi con 12 punti, garantendo equilibrio con il 59% in ricezione e colpi d'alta scuola con le sue caratteristiche “pipe”, affiancato dal suo pari ruolo Kamil Semeniuk, polacco silenzioso ma implacabile, che ha contribuito alla vittoria con 8 punti e un solido 53% in fase offensiva. Anche il reparto centrali è stato dominante: Russo (10 punti) ha brillato tra muri e slash, mentre Loser (5 punti) ha propiziato i break decisivi in avvio di gara. Menzione doverosa per il libero Massimo Colaci, eletto MVP del "Dream Team" della competizione, che ha blindato la seconda linea con il 41% di ricezione positiva.

Ultimo, ma non certamente in ordine d’importanza, coach Angelo Lorenzetti la cui gestione tecnico-tattica ha rasentato la perfezione. Il coach marchigiano ha saputo mantenere alta la tensione di un gruppo che ha vinto tutto, trasformando la pressione in energia pura. Difendere il titolo conquistato a Lodz con una superiorità così schiacciante, e una Final Four senza macchia (6 set vinti, 0 persi), proietta questa squadra nella storia.

Il successo di Perugia non è un fulmine a ciel sereno, ma la gemma più preziosa di un movimento italiano che nel 2026 ha dominato l'Europa. Con la Champions League della Sir, l'Italia centra una storica tripletta dopo i trionfi di Piacenza in CEV Cup e di Milano in Challenge Cup.

Unica nota agrodolce, un'Inalpi Arena che, nonostante i 5.800 presenti, presentava ampi spazi vuoti, privando l'evento di quella cornice di pubblico totale che una finale di tale spessore avrebbe meritato. 

 

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Info Autore
FILIPPO VAGLI
Author: FILIPPO VAGLI
Biografia:
Filippo Vagli nasce a Parma il 17 marzo 1967. Dopo aver giocato a calcio dai 6 ai 14 anni, dall’età adolescenziale in avanti, pratica la pallavolo per oltre venticinque anni, di cui una decina a livello professionistico. Dopo aver svolto la trafila nelle squadre giovanili dell’allora Santal Parma (conquistando uno scudetto categoria “Ragazzi”, under 17), ha giocato nella prima squadra della Santal Parma in serie A1 per un paio di stagioni (conquistando la Coppa Campioni 1984/1985 e la Coppa Italia 1986/1987) per poi proseguire la carriera di atleta in diverse compagini di serie B e C del nord d’Italia. Ha inoltre collezionato una trentina di presenze tra nazionale pre-juniores e juniores a metà degli anni Ottanta. Una volta interrotta la carriera da giocatore ha allenato (cartellino di allenatore di terzo grado, massimo livello nazionale e internazionale) per circa vent’anni anni sia a livello giovanile che senior (viceallenatore di Maxicono Parma, serie A1 stagione 1999/2000) e ricoperto funzioni di Direttore Tecnico in prestigiose società pallavolistiche parmensi. Dopo aver svolto il corso per Speaker Radiofonico, ha condotto diversi programmi sportivi in radio e, attualmente, conduce in diretta ogni giorno il programma La Signora in Bianconero Live in onda sul canale YouTube La Signora in Bianconero. Ha approfondito la sua grande passione per il calcio conseguendo sia il Diploma Nazionale MSP Italia di Operatore di Primo Livello di calcio a undici che di Video Analyst (disciplina Match Analysis calcistica) di Primo Livello, e collaborando in seguito in qualità di analista nelle categorie calcistiche dilettantistiche. Oggi, oltre ad essere professionalmente impegnato in ambito di organizzazione aziendale, dopo aver frequentato il corso privato di Giornalismo Calcistico organizzato dallo staff di Cataliotti Football in collaborazione con la redazione di Calciomercato.com, attraverso i suoi racconti e le sue analisi tecniche divulga quelle che sono le sue grandi passioni: il calcio e la pallavolo. Lo fa mettendo in condivisione con gli appassionati di tali discipline la sua quarantennale esperienza nel mondo dello sport. Pluridecennali le sue collaborazioni in qualità di autore, editorialista, conduttore radiofonico, blogger e youtuber passate e attuali con: Frammentibianconeri.it, Volleyball.it, Ilclubdelvolley.blogspot.com, Signoramiacalcionews.com, Radio Moncalieri, la Signora in Bianconero, Il Salotto della Vecchia Signora. Ha inoltre collaborato con Francois Salvagni e Ciro Zoratti alla realizzazione del libro "Allenatore Vincente".
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