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A distanza di due giorni dalla tragedia che ha sconvolto Livorno, proseguono gli accertamenti per stabilire perché il balcone di un palazzo di via Bonomo 51 abbia improvvisamente ceduto, trascinando nel vuoto Roberta Celli, insegnante di 56 anni.

Il dramma si è consumato nel pomeriggio di venerdì 14 agosto, alla vigilia di Ferragosto. La donna era rientrata da poco dal mare e, secondo quanto ricostruito, si trovava sul terrazzo della propria abitazione, al terzo e ultimo piano dello stabile, per stendere alcuni teli, quando la pavimentazione ha ceduto sotto i suoi piedi.

Una voragine apertasi all’improvviso. Roberta Celli è precipitata insieme a cemento, piastrelle e travetti, sfondando nella caduta i balconi sottostanti, fino a raggiungere il piano terra dopo un volo complessivo di circa dieci metri.

Immediati i soccorsi. La donna, estratta dalle macerie in condizioni disperate e priva di coscienza, è stata trasportata in codice rosso agli Spedali Riuniti di Livorno. I medici hanno tentato a lungo di salvarla, ma i traumi riportati erano troppo gravi. È morta poco dopo il ricovero.

Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia municipale, carabinieri, personale sanitario e Protezione civile. Le verifiche avviate nelle ore successive hanno portato a una decisione precauzionale drastica: l’intero edificio è stato evacuato e tutti i balconi della palazzina sono stati interdetti.

Sono 22 le persone residenti nello stabile rimaste temporaneamente fuori dalle proprie abitazioni. Dieci hanno trovato autonomamente una sistemazione, mentre per le altre dodici il Comune di Livorno, insieme alla Misericordia, ha predisposto l’assistenza necessaria per trascorrere la notte lontano da casa.

I vigili del fuoco hanno inoltre lavorato alla messa in sicurezza dell’ingresso, dove è prevista l'installazione di una mantovana di protezione, una struttura provvisoria destinata a riparare il passaggio dall'eventuale caduta di materiali dall'alto. Una volta completati gli interventi necessari, gli appartamenti potranno tornare accessibili, mentre il divieto di utilizzare balconi e terrazzi resterà in vigore fino al completamento delle verifiche tecniche.

Resta da chiarire soprattutto che cosa abbia provocato il cedimento.

Una delle ipotesi al vaglio riguarda il possibile deterioramento dei travetti metallici che costituiscono l'armatura del terrazzo, eventualmente compromessi dalla ruggine e da infiltrazioni d'acqua protrattesi nel tempo. Si tratta, tuttavia, di un'ipotesi che dovrà essere confermata dagli accertamenti tecnici: al momento non è stata individuata ufficialmente la causa del crollo.

Lo stabile, costruito tra gli anni Sessanta e Settanta, non mostrava dall'esterno evidenti segnali tali da far presagire un cedimento di quelle proporzioni. Un ulteriore elemento emerso nelle ultime ore è però che per la facciata del condominio erano già stati deliberati lavori di ripristino, come riferito dal sindaco di Livorno Luca Salvetti dopo aver incontrato l'amministratore dello stabile. Gli accertamenti dovranno stabilire se vi sia o meno qualche relazione tra le condizioni già riscontrate nell'edificio e il cedimento del terrazzo.

Intanto Livorno piange Roberta Celli.

Insegnava italiano e storia al Liceo Cecioni, dove era arrivata nell'anno scolastico 2023-2024 dopo una lunga esperienza nella scuola. Aveva seguito classi del liceo linguistico, delle scienze umane e dell'artistico e proprio quest'anno aveva accompagnato fino all'esame di maturità la quinta C del liceo artistico.

Il dirigente scolastico Rino Bucci l'ha ricordata come una docente autorevole, preparata e particolarmente attenta ai ragazzi. Una perdita che ha colpito profondamente studenti e colleghi: anche una delle figlie della docente frequenta lo stesso istituto.

Roberta Celli lascia il marito e due figli.

Ora, accanto al dolore di una famiglia e di un'intera comunità scolastica, resta una domanda alla quale gli accertamenti dovranno dare una risposta: come abbia potuto un balcone di un'abitazione cedere all'improvviso trasformando un gesto quotidiano, come stendere dei teli dopo una giornata al mare, in una tragedia.

video: https://www.facebook.com/reel/972344905724986

 

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