di Giovanni Macrì
Dramma della solitudine dai contorni dell'orrore. Macabra scoperta ieri mattina in una palazzina a tre piani in via Don Ludovico di Pedara, nel Catanese.
Ad allertare le forze dell'ordine è stato l'amministratore del condominio che da tempo cercava di mettersi in contatto con l'inquilino per notificargli delle comunicazioni urgenti.
Il professionista si era rivolto anche al fratello di questi sentendosi rispondere che i due non si parlavano da almeno 3 anni per via di vecchi rancori.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione di Pedara e i vigili del fuoco del distaccamento di Acireale che, sfondando la porta di uno degli appartamenti dell’uomo, si son trovati davanti all'interno il suo cadavere mummificato. Si tratta di un 86enne risucchiato in un vortice del silenzio lungo anni che accusa l’indifferenza di tutti. Un silenzio interrotto solo dalla burocrazia.
Secondo le prime notizie, l'uomo potrebbe essere morto da almeno tre anni. Dai primi accertamenti, non esistendo segni di violenza, si ipotizza una morte per cause naturali, ma le indagini restano in corso per definire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Sul caso indagano i carabinieri e la procura di Catania. Resta da capire come sia morto l'uomo e come sia stato possibile che per tre anni nessuno si sia accorto della sua sparizione. Una lunga assenza, passata inosservata anche ai vicini. Nessuno, pare, si fosse mai preoccupato davvero di cercarlo.
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