Pin It

 

Il partito di Weidel raddoppia abbondantemente i consensi rispetto al 2021. Crolla il vecchio equilibrio politico tedesco e il voto manda un segnale pesantissimo a Merz su immigrazione, economia e fiducia nelle istituzioni

 

di  Monica Vendrame

Non è più una protesta marginale.

Non è più un fenomeno da liquidare con qualche etichetta. In Sassonia-Anhalt Alternative für Deutschland ha travolto gli avversari, conquistando il 44,8% dei voti.

A scrutinio praticamente concluso, AfD risulta nettamente davanti alla CDU, ferma al 23,7%. Seguono molto distanziati Die Linke e SPD, mentre Verdi e BSW restano fuori dai giochi principali.

Ma il dato che più impressiona è un altro: AfD nel 2021 aveva ottenuto il 20,8%. In cinque anni ha più che raddoppiato il proprio consenso.

E qui cominciano i problemi per Berlino.

Per anni la risposta dei partiti tradizionali tedeschi alla crescita di AfD è stata sempre la stessa: nessuna collaborazione, nessuna apertura, nessuna possibilità di governo.

Un vero e proprio muro politico.

Ma oggi quel muro si scontra con un dato impossibile da ignorare: quasi un elettore su due della Sassonia-Anhalt ha scelto proprio il partito che gli altri vogliono tenere fuori dalle istituzioni di governo.

Si può contestare AfD. Si può criticarne duramente il programma. Si possono discutere le sue posizioni e le valutazioni espresse nei suoi confronti dall’intelligence tedesca.

Ma una cosa non si può fare: fingere che quei voti non esistano.

Anche perché continuano ad aumentare.

Il messaggio rivolto al cancelliere Friedrich Merz è pesantissimo. La CDU governava la Sassonia-Anhalt da oltre vent’anni e nel 2021 aveva raccolto più del 37%. Oggi è precipitata al 23,7%.

Un crollo che non può essere archiviato come un incidente locale.

Perché dietro la crescita di AfD ci sono problemi concreti: sfiducia nei partiti tradizionali, difficoltà economiche, sicurezza sociale e immigrazione.

Sono esattamente i terreni sui quali il partito ha costruito la propria avanzata.

La Germania attraversa una fase economica difficile e sempre più elettori non credono più alle risposte dei partiti che hanno governato il Paese negli ultimi decenni.

E poi c’è l’immigrazione.

AfD ha costruito buona parte della propria forza politica proprio sulla contestazione delle politiche migratorie tedesche ed europee. E il risultato della Sassonia-Anhalt dimostra che quel messaggio trova oggi un consenso enorme.

Ignorarlo sarebbe un errore.

Poi c’è la politica estera.

AfD è contraria alla linea seguita da Berlino sul sostegno militare all’Ucraina, chiede rapporti diversi con la Russia e contesta il crescente riarmo europeo.

Questo non significa che tutti gli elettori abbiano votato pensando alla guerra.

Significa però che il partito che più nettamente si oppone a quella linea è diventato, con enorme distacco, la prima forza politica della regione.

Ed è un segnale che Berlino e Bruxelles difficilmente potranno ignorare.

Perché la Germania resta uno dei principali pilastri economici e politici dell’Unione europea. Se una parte sempre più consistente dell’elettorato tedesco comincia a contestare immigrazione, riarmo e indirizzo politico europeo, il problema non riguarda più soltanto AfD.

Riguarda l’intero sistema.

E continuare semplicemente a ripetere che AfD deve essere isolata rischia di produrre l’effetto opposto.

Perché c’è una domanda che la politica tedesca prima o poi dovrà affrontare: quando un partito arriva vicino alla metà dei consensi, per quanto tempo si può rispondere agli elettori costruendogli intorno un muro?

La Sassonia-Anhalt ha mandato un segnale chiarissimo.

Berlino può continuare a costruire muri politici attorno ad AfD. Ma non può cancellare quasi metà degli elettori. E fingere di non averli sentiti sarebbe il modo migliore per rendere AfD ancora più forte.

 

Pin It
Info Autore
Monica Vendrame
Author: Monica Vendrame
Biografia:
Vive a Pegli, affacciata sul mare di Genova. Direttrice editoriale del quotidiano online La Voce agli Italiani, redattrice de "La Voce del Savuto", unisce rigore giornalistico e sensibilità umana, occupandosi di attualità, cultura e temi sociali. Vicepresidente dell’Associazione culturale Atlantide, promuove eventi e progetti dedicati all’arte e alla parola. Scrittrice e poetessa, sta lavorando al suo primo volume di liriche. Ama la fotografia, la lettura, l’arte in ogni forma e ha uno sguardo attento alle sfumature della vita.
I Miei Articoli

Notizie

Visitatori

Today 565

Yesterday 1564

Week 3439

Month 10638

All 162652

Currently are 38 guests and no members online

Kubik-Rubik Joomla! Extensions