di Paolo Di Mizio
Oh, finalmente il signor Mattarella ha definito inaccettabili le azioni militari dell’Iran che si difende per essere stato attaccato da America e Israele.
La smetta l’Iran di difendersi, si comporti per bene. Quella del signor Mattarella è una doverosa condanna, dopo aver duramente deprecato il criminale omicidio dell’ayatollah Khamenei e della sua famiglia e aver stigmatizzato il criminale attacco contro l’Iran.
Perché il signor Mattarella ha deprecato e stigmatizzato, o no? Deve averlo fatto, sì sono sicuro che l’abbia fatto, perché dice sempre che, tra l’aggressore e l’aggredito, noi siamo con l’aggredito. Vedi Ucraina.
Come dite? No? Non è così?
Info Autore
Author: PAOLO DI MIZIO
Biografia:
Paolo Di Mizio, giornalista professionista, è stato negli anni ’70 corrispondente da Londra per l’agenzia di stampa NEA. Ha poi lavorato in televisione con Maurizio Costanzo e Arrigo Levi. Inviato speciale e caporedattore del Tg5 fin dal 1992, è stato co-inventore e “pioniere” delle rassegne stampa, che ha condotto per 22 anni, diventando un punto di riferimento per l’informazione di tarda serata.
Inviato di guerra in Iraq nel ’91 e corrispondente da Washington nel 2003, ha intervistato personaggi quali Bill Clinton, Margareth Thatcher, Arafat, Gheddafi, Netanyahu. Ha collaborato con diversi giornali stranieri.
Attualmente collabora con Tgcom24 (Mediaset) ed è editorialista del quotidiano La Notizia. Ha pubblicato un romanzo storico “Storia di Giuseppe e del suo amico Gesù”, un libro di poesie e scritti letterari “Teneri lupi”, un libro di racconti “La moglie assassina” e un libro dedicato a Gaza “La terra degli ulivi” pubblicato, da Edizioni Q di Roma.
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