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di Giovanni Macrì

È giallo nel messinese, nella zona di Montagnareale, piccolo comune sui monti Nebrodi poco sopra la cittadina di Patti, dove nel pomeriggio di ieri, mercoledì 28 gennaio, in un’area boschiva, sono stati trovati i corpi di tre uomini crivellati di colpi di fucile dopo una segnalazione al 112. Si tratterebbe di tre cacciatori, che erano usciti all'alba per una battuta di caccia.

Le poche informazioni utili a ricostruire cosa è successo sono state date ai carabinieri da un cacciatore amico di uno dei tre, che non riusciva a contattarlo e che dopo averlo cercato nel bosco ha trovato i tre corpi e ha dato l’allarme

Sul posto sono intervenuti prontamente i militari, sotto il comando del Capitano Giuseppe Rinella della Compagnia Carabinieri di Patti, che hanno circoscritto la zona avviando i primi rilievi. Le vittime, vestite con abbigliamento venatorio, erano uscite ieri mattina per una battuta di caccia in un’area rurale abitualmente frequentata dai cacciatori locali.

Sul posto si è recato anche il procuratore capo di Patti (Messina), dottor Angelo Vittorio Cavallo.

Dopo poche ore, gli inquirenti sono risaliti all'identità dei tre tutti del messinese: si tratta di Antonio Gatani, 82 anni, residente a Librizzi, e i fratelli Davis e Giuseppe Pino, rispettivamente di 26 e 44 anni, di San Pier Niceto. Tutti e tre avevano ferite compatibili con colpi di fucile. Non erano, da quanto trapela, l'uno accanto all'altro, ma a qualche metro di distanza tra loro. I corpi erano crivellati dai proiettili e ognuno aveva la propria vicino a sé. Le loro auto sono state trovate a poca distanza dal posto dove sono morti.

I tre erano incensurati e non avevano alcun legame con ambienti criminali e questo porta a escludere che le loro morti siano collegate a un regolamento di conti. Erano usciti per una battuta di caccia in una zona nota anche per la presenza di suini neri dei Nebrodi selvatici.

Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, bocche cucite, ma tra le indiscrezioni, non confermate ufficialmente, prendono corpo le ipotesi che si sia trattato di un errore durante la battuta di caccia o che uno dei tre, forse l'anziano, durante una lite abbia ucciso gli altri due con colpi di fucile e poi si sia suicidato. Ma non scartano neanche l'ipotesi che a sparare possa essere stata una quarta persona, poi fuggita. L’esame autoptico delle ferite e della traiettoria dei colpi sarà molto importante per chiarire cosa è successo

In serata i carabinieri sono andati nelle abitazioni delle vittime per sentire i familiari e chiedere che cosa avessero detto i congiunti prima di partire per la battuta di caccia e soprattutto se sapessero se vi erano altre persone con loro. Secondo alcune indiscrezioni, i due fratelli non conoscevano la terza vittima. I tre si sarebbero quindi incontrati il giorno stesso della loro morte durante la caccia al cinghiale.

Il sindaco di Montagnareale, dottor. Salvatore Sidoti, commenta: “Quello che è successo ci dispiace molto. Abbiamo vissuto momenti di maggiore tensione perché pensavamo che le vittime fossero nostri concittadini. Poi abbiamo saputo che sono residenti in altri comuni. Non sappiamo cosa sia successo, se sia stato un errore durante la battuta di caccia. Dagli inquirenti finora non è trapelato nulla. La zona è circoscritta e i carabinieri non hanno fatto avvicinare nessuno".

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Info Autore
Giovanni Macrì
Author: Giovanni Macrì
Biografia:
Medico chirurgo-odontoiatra in Barcellona Pozzo di Gotto (ME) dal 1982 dove vivo. Ho 65 anni e la passione per la scrittura è nata dal momento che ho voluto mettere nero su bianco parlando della “risurrezione” di mia figlia dall’incidente che l’ha resa paraplegica a soli 22 anni. Da quel primo mio sentito progetto ho continuato senza mai fermarmi trovando nello scrivere la mia “catarsi”. Affrontando temi sociali. Elaborando favole, romanzi horror, d’amore e polizieschi. Non disdegnando la poesia in lingua italiana e siciliana, e completando il tutto con l’hobby della fotografia. Al momento ho 12 pubblicazioni con varie case editrici.
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