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di  Paolo Di Mizio

Due bambini in Abruzzo strappati ai genitori perché la famiglia voleva vivere nella natura.

Una madre di 89 anni in Emilia-Romagna strappata al figlio giornalista perchè non vuole morire in ospedale. È una cosa incivile, barbarica, e questa finta democrazia è sempre più uguale a uno stato di polizia.
Qui di seguito la testimonianza del mio amico, il giornalista e blogger reggiano Salvatore Occhiuto.


Mia madre rapita contro la sua volontà

- Non mi è mai piaciuto parlare di questioni personali ma in questo caso è giusto raccontare gli eventi del pomeriggio. Mia madre 89 anni da 6 mesi è bloccata a letto con piaghe di decubito medicata a domicilio dall'assistenza infermieristica locale. Ai primi di novembre per un inesistente frattura al femore, il medico di base l'ha costretta in autombulanza a recarsi al pronto soccorso per sottoporsi a raggi che una struttura privata con identiche apparecchiature si è rifiutata di fare domicilio malgrado sia una routine di servizio.

Dopo 11 ore al pronto soccorso entrata ore 12,08 uscita 23,14 è stata ricoverata nel reparto di medicina per infezione urinaria. Un ricovero probabilmente consigliato dal medico di base. Dopo 3 giorni è tornata a casa massacrata nel corpo e soprattutto nello spirito. A casa viene assistita con costante attenzione dal sottoscritto che dopo l'operazione errata al tallone destro da due anni esce poco e spesso con il bastone per problemi di mobilità. Ma al contrario della gente comune che ha sofferto la reclusione ai tempi di pandemia, da sempre sono abituato a stare in casa e seguire il mondo attraverso le moderne tecnologie.

Mia madre ha dolori al ginocchio, al piede sinistro, alla schiena ma mangia 5 volte al giorno, beve tantissimo, legge, guarda la tv, urina e ultimamente ha avuto diarrea a causa del ricovero dove i pasti prevedevano cibi liquidi a base di formaggio e latticini. Un particolare che mi ha sorpreso perché soffrendo da 30 anni di colon irritabile e infezioni urinarie devo evitare tali alimenti oltre ad insaccati, dolci, latte, burro, formaggio, pesce, verdura etc Non è un problema poiché sono consapevole di cosa posso mangiare.

Questo pomeriggio il medico di base mi ha telefonato affermando che era necessario un nuovo ricovero che mia madre ha rifiutato dopo il massacro del precedente ricovero. Inoltre mia madre ha firmato una dichiarazione a settembre redatta dall'avvocato in cui esprime la volontà di essere curata a casa e di morire a casa sua. 56 minuti dopo la telefonata del medico, abbiamo subito un'aggressione senza precedenti come neanche i peggiori criminali o chi occupa case ha mai ricevuto. Nonostante l'intervento dell'avvocato e sotto la minaccia dello sfondamento della porta di casa, 6 agenti della polizia locale, che altrove sarebbero più utili, e 8 paramedici tra cui il medico del 118 hanno strappato con arroganza, violenza, cattiveria mia madre da casa contro la sua volontà per portarla in ospedale con un ASO firmato dal sindaco (sarà sua la firma?) e minacciando il sottoscritto di un medesimo provvedimento.

Durante l'interlocuzione di 84 minuti in quanto mia madre non voleva lasciare la sua casa hanno lasciato aperto la porta di casa e le finestre della scala con l'odierna temperatura rigida. Questo è il decantato modello della sanità emiliana trattare una donna anziana di 90 anni come una delinquente.

P.S. se fossi il sindaco anche se ex medico non avrei firmato un provvedimento basandomi su un'unica voce. Comunque qualcuno risponderà delle azioni eseguite perché ad ogni azione corrisponde una reazione.

 

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Info Autore
PAOLO DI MIZIO
Author: PAOLO DI MIZIO
Biografia:
Paolo Di Mizio, giornalista professionista, è stato negli anni ’70 corrispondente da Londra per l’agenzia di stampa NEA. Ha poi lavorato in televisione con Maurizio Costanzo e Arrigo Levi. Inviato speciale e caporedattore del Tg5 fin dal 1992, è stato co-inventore e “pioniere” delle rassegne stampa, che ha condotto per 22 anni, diventando un punto di riferimento per l’informazione di tarda serata. Inviato di guerra in Iraq nel ’91 e corrispondente da Washington nel 2003, ha intervistato personaggi quali Bill Clinton, Margareth Thatcher, Arafat, Gheddafi, Netanyahu. Ha collaborato con diversi giornali stranieri. Attualmente collabora con Tgcom24 (Mediaset) ed è editorialista del quotidiano La Notizia. Ha pubblicato un romanzo storico “Storia di Giuseppe e del suo amico Gesù”, un libro di poesie e scritti letterari “Teneri lupi”, un libro di racconti “La moglie assassina” e un libro dedicato a Gaza “La terra degli ulivi” pubblicato, da Edizioni Q di Roma.
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