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di  Monica Vendrame

Capita a tutti: entri all’autogrill solo per una pausa veloce, fai due passi verso il frigo e il Camogli è lì, come sempre.

Non è nemmeno una scelta, a volte: è il panino “che conosci”. E il prezzo, che in certi posti arriva a 8,70 euro, lo guardi appena, perché ormai ci sei abituata.

Domani sera FarWest, il programma di Salvo Sottile, ci torna sopra con la seconda parte dell’inchiesta di Andrea Sceresini e Claudia Carotenuto. E già dalle prime righe capisci che il prezzo del banco è solo la superficie. Perché una bolla di spedizione dice una cosa molto diversa: il Camogli, alla produzione, vale 1 euro e 66. Neanche due monete.

Il panino non viene assemblato lì sul momento — questo lo spiegano bene dalla redazione — arriva già pronto. Fino al 2024 lo faceva la Richetti, a Teramo. E fin qui nulla di strano. Le complicazioni iniziano quando si va a vedere chi, materialmente, ci metteva le mani. Perché, con i margini stretti imposti da Autogrill, Richetti avrebbe deciso di appoggiarsi a una cooperativa di pulizie. Una scelta che suona strana anche solo a dirla.

Gli addetti, secondo l’inchiesta, lavoravano con un contratto “pirata”, che non contemplava neppure la manipolazione degli alimenti. Stipendi bassissimi, poco sotto i quattro euro lordi l’ora. È Sceresini a spiegare come la commessa sia passata alla Red srl di San Benedetto del Tronto, con un contratto multiservizi. “Era l’unico modo per restare nella commessa”, dicono. E per capire il quadro basta un numero: l’Apollo veniva pagato 1 euro e 11.

È una storia che è andata avanti per anni, quasi in silenzio. Margini altissimi per Autogrill — anche intorno al 500% — e una filiera costruita cercando di risparmiare su tutto. Poi sono arrivate le vertenze sindacali, che hanno portato compensi più dignitosi per i lavoratori della cooperativa. Ma, come spesso succede, quando si alza il costo del lavoro, il rapporto si chiude: così è finita la collaborazione tra Richetti e Autogrill.

La prima parte dell’inchiesta, il 10 ottobre, aveva già mostrato un quadro non proprio rassicurante: condizioni igieniche discutibili, turni pesanti. Questa seconda puntata rimette ordine ai pezzi sparsi e, più che accusare, fa una cosa semplice: mostra com’è davvero la strada che percorre un panino che molti comprano senza neppure guardarci dentro.

 

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Info Autore
Monica Vendrame
Author: Monica Vendrame
Biografia:
Vive a Pegli, affacciata sul mare di Genova. Direttrice editoriale del quotidiano online La Voce agli Italiani, redattrice de "La Voce del Savuto", unisce rigore giornalistico e sensibilità umana, occupandosi di attualità, cultura e temi sociali. Vicepresidente dell’Associazione culturale Atlantide, promuove eventi e progetti dedicati all’arte e alla parola. Scrittrice e poetessa, sta lavorando al suo primo volume di liriche. Ama la fotografia, la lettura, l’arte in ogni forma e ha uno sguardo attento alle sfumature della vita.
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