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di Vito Sorrenti

Nella serata dell’11 settembre, nel centro di Pietrapaola, una delegazione di cittadini pietrapaolesi, capeggiata dall’ex sindaco Luciano Pugliese, ha accolto calorosamente il ciclista Matthias Cruse, protagonista della straordinaria impresa che lo ha visto percorrere in bicicletta quasi 2.800 chilometri da Warstein a Pietrapaola, con l’obiettivo di sostenere i bambini affetti da cancro.

 

Prezzi ancora in salita: benzina self a 2,053 euro al litro e gasolio a 2,165. In autostrada si arriva rispettivamente a 2,139 e 2,238 euro. Per 50 litri di diesel servono quasi 112 euro. E sul futuro del taglio delle accise cresce l’incertezza

 

Fare il pieno sta tornando a essere un piccolo salasso.

Una di quelle spese che si compiono quasi automaticamente, infilando la carta nel distributore, ma che alla fine del mese pesano sempre di più sul bilancio familiare.

 

La pasta italiana merita grano italiano, non ambiguità in etichetta

 

Se il consumatore sceglie l'Italia, deve trovare Italia anche nel piatto. Gli spot del Ministero dell’Agricoltura sulla pasta 100% italiana rappresentano un’importante operazione di trasparenza a tutela dei consumatori e del reddito degli agricoltori. Aiutano i cittadini a leggere meglio le etichette e a distinguere la pasta ottenuta con grano italiano da quella realizzata con materia prima importata.

Per la Calabria, significativa regione cerealicola del Mezzogiorno, il tema è particolarmente rilevante. I nostri agricoltori producono grano di qualità, ma troppo spesso sono penalizzati da speculazioni e da una concorrenza che non sempre garantisce la stessa trasparenza sull’origine del prodotto. È necessario smascherare un equivoco che dura da anni: molti consumatori associano automaticamente la pasta italiana al grano italiano, mentre spesso sugli scaffali si trovano prodotti realizzati, in tutto o in parte, con grani esteri. Per questo chiediamo che l’origine del grano sia evidenziata in modo sempre più chiaro e immediatamente visibile.

La valorizzazione del grano nazionale è una scelta che fa bene all’agricoltura, all’ambiente e all’economia dei territori. Serve però un ulteriore passo avanti: più controlli nei porti e alle frontiere, strumenti moderni per verificare l’origine delle materie prime e un contrasto deciso a chi specula sul mercato del grano.

Ringraziamo il Ministro Lollobrigida per l’iniziativa intrapresa e chiediamo di proseguire su questa strada, sostenendo il 100% italiano e garantendo ai consumatori il diritto di scegliere con piena consapevolezza. La Calabria non può accettare che il valore del proprio grano venga sacrificato a logiche speculative. Chi semina qualità deve essere premiato, chi alimenta confusione deve essere smascherato. Coldiretti Calabria insieme ad altre regioni produttrici continuerà a battersi contro i trafficanti del grano per difendere la salute delle famiglie e il lavoro degli agricoltori calabresi.

Ufficio Stampa Coldiretti Calabria 

 

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