Una carriera tra capolavori e impegno civile, ma nell’immaginario collettivo vivrà per sempre il giovane avvocato innamorato della commedia con Jane Fonda: un Redford semplice, umano, indimenticabile
di Monica Vendrame
Robert Redford se n’è andato, a 89 anni, nella sua casa di Sundance, circondato dall’affetto dei suoi cari.
La notizia della sua morte scuote non solo Hollywood ma l’immaginario collettivo di più generazioni: perché Redford non era solo un attore, ma un simbolo. Il volto pulito dell’America che sapeva ancora sognare, l’eroe romantico e scanzonato, l’uomo capace di reggere tanto i grandi kolossal quanto le storie intime.
Molti lo ricordano per i capolavori che hanno fatto la storia del cinema, da Butch Cassidy a La stangata, fino a I tre giorni del Condor. Ma per chi ama la leggerezza dell’amore giovane e imbranato, il ricordo corre inevitabilmente a A piedi nudi nel parco, del 1967, al fianco di una giovanissima Jane Fonda. Lui, l’avvocato tutto d’un pezzo; lei, la moglie impulsiva e solare. Una commedia romantica che è rimasta nel cuore del pubblico perché raccontava la freschezza della vita a due con una semplicità disarmante, senza effetti speciali, solo con gli sguardi e la chimica tra i protagonisti.
In quella pellicola c’era già il Redford che avremmo imparato ad amare: il fascino naturale, certo, ma anche una recitazione misurata, mai sopra le righe, che lasciava spazio alla storia. È un film che ancora oggi riesce a strappare sorrisi e sospiri, ed è forse uno dei modi più belli per ricordarlo: tornare a rivedere quel giovane avvocato che cede, poco a poco, al contagioso entusiasmo della moglie.
La sua carriera poi lo ha visto diventare regista premiato con l’Oscar e fondatore del Sundance Festival, aprendo strade nuove al cinema indipendente. Ma per tanti di noi, Robert Redford resterà sempre quel ragazzo biondo che inciampava tra gli scatoloni di un minuscolo appartamento di New York, imparando che l’amore non si misura con la ragione, ma con la capacità di camminare insieme — anche, e soprattutto, a piedi nudi nel parco.
Forse il modo più vero per salutarlo è immaginarlo ancora lì, con il sorriso gentile e lo sguardo limpido, mentre attraversa un parco a piedi nudi. Perché certi ragazzi non invecchiano mai, restano per sempre nella memoria di chi li ha amati sullo schermo.

