Pin It

 

 

di  Vito Sorrenti

Durante il discorso per il Premio Nobel per la Letteratura nel 1975, a Stoccolma, Montale ebbe a dire: «La poesia è un prodotto assolutamente inutile, ma quasi mai nocivo».

 Da ciò possiamo dedurre che la poesia non ha un’utilità pratica immediata, ma, allo stesso tempo, non reca danno a nessuno. E, a parer mio, si potrebbe aggiungere che proprio in questa apparente inutilità risiede la sua libertà: la libertà di chi la compone per sé e per chi la ama.

 E allora, perché criticare coloro che si dedicano, nel tempo libero, a scrivere poesie? Perché scrivono banalità? Perché non hanno alcun valore poetico, filosofico o spirituale? Perché sarebbe una forma di vanità?

 A prescindere dal valore salvifico e curativo della poesia, io penso che chi dedica il proprio tempo a coltivare una passione che non arreca danno ad alcuno dovrebbe essere incoraggiato, non ostacolato o criticato. Non fosse altro perché, così facendo, oltre ad appagare un desiderio personale, arricchisce la propria cultura e, di conseguenza, la propria umanità, la propria moralità e la propria spiritualità e, nei casi migliori, rende anche un servizio alla comunità.

 Non a caso, Percy Bysshe Shelley scriveva che «i poeti sono i non riconosciuti legislatori del mondo».

 Ma anche quando il risultato non è eccelso, resta il valore del gesto: l’esercizio dell’interiorità, la ricerca di «quel nulla di inesauribile segreto», per dirla con Ungaretti.

 E poi rimane il fatto che, se la poesia arde come una fiamma nei cuori degli esseri viventi fin dagli albori della vita, ci sarà pure un perché.

 E comunque, anche se fosse una forma di vanità, mi chiedo: chi ne è davvero esente? Il Qoelet ci insegna che tutto è vanità e un rincorrere il vento: «Vanità delle vanità, tutto è vanità». Se tutto è vanità, allora anche la critica lo è; e forse è più nobile la vanità di chi crea rispetto a quella di chi critica, o peggio, deride.

 

Pin It
Info Autore
Vito Sorrenti
Author: Vito Sorrenti
Biografia:
Vito Sorrenti, nato a Polia (VV) il 27 luglio 1952, risiede a Sesto San Giovanni. Ha pubblicato numerosi libri di poesia, tra cui Gocce d’amore (1994), Vagando con la mente (2002, prefazione di Neuro Bonifazi, Helicon), Poesie (2008, Comune di Leonforte, vincitore dell’omonimo Premio), Amebeo per Euridice (2009, prefazione di Mauro Decastelli), La poesia è una ladra (2010, Centro Studi Tindari Patti), Poesie d’amore (2015, Vitale Edizioni), I Derelitti (Premio Internazionale “Il Convivio”, 2014), Visioni culturali (Premio “Antonio Filoteo Omodei”, Il Convivio, 2016) e Chiari oscuri del dolore (Premio “Patrizia Brunetti”, 2016). Ha inoltre pubblicato il saggio Personaggi illustri calabresi (Amazon, 2020) e la raccolta Versi avversi e diversi (Amazon, 2023).
I Miei Articoli


Visitatori

Today 407

Yesterday 337

Week 407

Month 8122

All 26897

Currently are 36 guests and no members online

Kubik-Rubik Joomla! Extensions